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La Rosacea

27 Mag 2013 Rassegna Stampa

La rosacea è una malattia della pelle, abbastanza frequente, caratterizzata da un’infiammazione cronica del viso e, talvolta, degli occhi, che colpisce soggetti di entrambi i sessi, con prevalenza di quello femminile.

A cosa è dovuta

Le cause non sono molto chiare e conosciute. Si sa che molti pazienti hanno concomitanti disturbi gastro-intestinali e soffrono di ricorrenti stress psico-fisici, episodi di ansia e di facile irritabilità, a cui si associano fenomeni di ipersensibilità cutanea. Si è pensato, per questo, che un certo ruolo causale possa essere dovuto alla presenza di Helicobacter Pilori a livello della mucosa gastrica e/o all’interazione di disturbi neurovegetativi che si ripercuotono sulla vascolarizzazione della pelle del viso, causando fragilità e dilatazione micro-vascolare. Anche il ruolo infiammatorio di una infestazione localizzata dovuta ad un acaro a livello delle ghiandole sebacee, il demodex folliculorum, sembra essere importante, comunque più come fattore concausale.

Meccanismo dell’infiammazione

Sembra essere dovuto all’azione flogogena o pro-infiammatoria di mediatori neuro-chimici o all’azione diretta di fattori irritativi, che in ultima analisi, determinano una apprezzabile vasodilatazione.

Quali le manifestazioni obiettive

Essenzialmente l’arrossamento della pelle, che si manifesta diversamente a seconda della durata della malattia, la quale riconosce più fasi temporali.

1° stadio

Arrossamenti fugaci a tipo flush; tali episodi possono durare perfino alcuni anni.

2° stadio

Insorgenza di capillari dilatati e/o venule evidenti a livello delle zone centro facciali e dorso del naso, con arrossamento del viso che diviene costante, denominato couperose.

Capillari dilatati, couperose

3° stadio

Comprende l’aggravamento clinico delle prime due fasi, dovuto anche alla comparsa di pustole acneiformi vere e proprie, che danno alla malattia il nome di acne rosacea.

Lesioni infiammate con sovrinfezione

4° stadio

E’ la fase delle complicanze, spesso irreversibili totalmente o parzialmente, come il rinofima, ossia la comparsa negli anni di una esagerata ipertrofia della cute del naso e delle sue ghiandole sebacee, che danno ad esso un caratteristico aspetto di pori molto dilatati e di volume aumentato del naso stesso.

Rinofima in corso di trattamento

 

Quali le cure

La rosacea è una dermatosi curabile, ma non sempre guaribile, anche se le moderne procedure strumentali possono migliorarla o eliminarla del tutto, se si interviene tempestivamente.

La cura medica è variegata e comprende cosmetici e topici lenitivi e «disarrossanti» fino a farmaci veri e propri, da somministrare sotto la guida di un dermatologo, sulla base delle possibili cause; ci riferiamo ad antibiotici, a vasotonici, a neuro-vascolari e trattamenti agenti sul gastro-enterico.

La cura chirurgica è riservata alle complicanze, mentre quella strumentale, quali la laserterapia vascolare e molte altre procedure, possono dare giovamento anche negli altri stadi della malattia. Le applicazioni mediante peeling di sostanze chimiche a base di Acido Tricloro-Acetico hanno sortito, a lungo termine, indubbi risultati positivi sull’aspetto esteriore del rinofima.

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