Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali
Associazione Scientifica senza fini di lucro, fondata nel 1990 allo scopo di contribuire all'aggiornamento ed alla formazione permanente del dermatologo ambulatoriale.

Lo statuto AIDA

Art. 1 - Costituzione e sede

E' costituita l'Associazione non lucrativa, apolitica e aconfessionale, di carattere nazionale denominata "ASSOCIAZIONE ITALIANA DERMATOLOGI AMULATORIALI (AIDA)", con sede in Roma via Ferraironi 25 - Ed T3/A in appresso denominata. Associazione. Possono istituirsi, nelle forme di legge, sedi secondarie anche all'estero.

Art. 2 - Scopi dell'associazione

L'Associazione ha lo scopo di promuovere lo studio ed il progresso delle anzidette discipline, l'aggiornamento professionale e la formazione permanente degli associati, l'elaborazione di linee guida e la promozione di trials di studio e di ricerche scientifiche.

L'Associazione può svolegre attività scientifica nel campo della formazione continua in sanità, tramite promozione ed organizzazione di corsi/congressi/progetti di formazione professionale ECM, Educazione Continua in Medicina, e simili.

L'Associazione potrà collaborare con il Ministero della Salute, il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, l'Agenzia Italiana del Farmaco, le Regioni, l'Agenzia per i Servizi Regionali, le Aziende sanitarie, altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche, la European Union of Medical Specialists (UEMS), la Federazione Italiana Specialità Mediche (FISM) ed altre Società o organismi scientifici italiani e stranieri.

L'Associazione non ha finalità sindacali.

A tal fine, l'Associazione può promuovere attività di carattere culturale - scientifico e più specificatamente:

  1. effettuare e promuovere studi e ricerche nel campo specifico della Dermovenereologia mediante borse di studio e/o premi per l'operosità scientifica, partecipazioni a congressi, corsi di aggiornamento nazionali e internazionali;
  2. organizzare e svolgere conferenze, congressi e convegni, incontri di studio o di ricerca, corsi di aggiornamento professionale, seminari, manifestazioni e mostre a carattere scientifico, culturale o didattico;
  3. tutte quelle altre attività di carattere scientifico, culturale e didattico che si rendessero necessarie per il raggiungimento dello scopo sociale;

L'AIDA può inoltre promuovere la divulgazione di notizie ed informazioni attinenti alla patologia dermovenereologica mediante:

  • programmi educativi rivolti agli operatori di specifici settori (scuole, farmacie, etc);
  • campagne di informazione preventiva rivolte a specifiche categorie della popolazione (età, sesso, attività lavorativa, etc.);
  • attività di notiziari e periodici su qualsivoglia supporto (cartaceo, pellicola, elettronici, etc.) ed altri sistemi informatici e/o audiovisivi alternativi, utili agli scopi prefissati.

L'Associazione potrà, inoltre, eseguire ogni altra operazione di natura organizzativa, strumentale e amministrativa, ivi compreso l'acquisto di beni immobili e mobili, attrezzature arredi e in genere ogni iniziativa ritenuta opportuna per il raggiungimento degli scopi sopra enunciati, i quali non hanno nè potranno mai avere alcun fine di lucro o di speculazione. Per il raggiungimento degli scopi sociali, l'Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, dei propri aderenti.

Potrà aderire, collegarsi od affiliarsi ad altre Associazioni nazionali od internazionali che abbiano scopi statutari simili o collegati a quelli previsti dal presente Statuto. Potrà anche accogliere a sua volta richiesta di affiliazione da parte di Enti, Associazioni o Società nazionali od internazionali con finalità assimilabili agli scopi statutari. E' fatto divieto all'Associazione di svolgere attività diversa da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 3 - Patrimonio

Il patrimonio dell'associazione è costituito:

  • dalle quote sociali annuali;
  • dalle donazioni, dal finanziamenti e da altre liberalità elargite da soggetti privati, anche da persone giuridiche, da Enti Pubblici;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
  • da ogni altra entrata derivante dalla sua attività che concorra ad incrementare l'attivo sociale;
  • dai beni mobili già posseduti dall'Associazione o che diverranno di proprietà della stessa.
  • i proventi delle proprie partecipazioni societarie;
  • i contributi liberali erogati dai Soci sostenitori;
  • le elargizioni anche mortis causa di privati, di Società o di Enti Privati e Pubblici;
  • altre entrate o ricavi derivanti da attività prestate nei confronti di soci o di terzi.

Tutti i proventi dell'Associazione dovranno essere destinati esclusivamente per il raggiungimento dei fini enunciati al precedente articolo 2 (due).

Art. 4 - Soci

Possono essere soci dell'Associazione tutti coloro, enti, persone fisiche e giuridiche, che cooperano al progresso e allo sviluppo della scienza medica nel campo della Dermovenereologia, della dermatologia chirurgica ed oncologica e della dermatologia estetica e correttiva, e che a tale progresso e sviluppo siano interessati.

I soci si distinguono in:

  • soci fondatori;
  • soci ordinari;
  • soci onorari;
  • soci sostenitori.
  1. Sono soci fondatori coloro che, intervenuti nell'atto costitutivo dell'Associazione, non sono vincolati ad oneri relativi alla quota; essi hanno i diritti spettanti loro in quanto soci e possono opporsi, con decisione motivata, all'ammissione di nuovi soci. Di diritto, i soci fondatori fanno parte del Consiglio Direttivo e, come tali, non necessitano di elezione da parte dell'Assemblea.
  2. Sono soci ordinari coloro che, essendo specialisti in dermatologia o cultori della materia, ne facciano domanda. La domanda si intende accolta se non vie è stata alcuna opposizione entro 30 (trenta) giorni. sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale.
  3. I soci onorari sono nominati fra personalità anche straniere nel campo medico e scientifico. Non sono tenuti a versare la quota associativa annuale.
  4. Sono Soci Sostenitori le persone fisiche e giuridiche italiane e straniere, le associazioni, le fondazioni e gli enti di diritto pubblico e privato che eroghino sovvenzioni e contributi alla Società o che, comunque, contribuiscano, in diverse forme e modalità, alla realizzazione delle finalità statutarie della Società.

    L'adesione del Socio Sostenitore è approvata dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente.

    I Soci Sostenitori non sono tenuti al pagamento della quota annuale d'associazione e conservano la qualità di socio sino a delibera contraria del Consiglio Direttivo.

    I Soci Sostenitori non hanno diritto di voto.

  5. La qualità di socio si perde per decesso (se trattasi di persona fisica), per scioglimento (se trattasi di persona giuridica, Ente o Società), nonché per dimissioni, esclusione, morosità, nonché radiazione che venga pronunciata contro il socio che, per condotta deontologica e civile scorretta, pregiudichi il buon nome dell'associazione. Sulle dimissioni, sull'esclusione, sulla morosità o sulla radiazione, delibera l'assemblea ordinaria con provvedimento motivato e inappellabile per quanto riguarda i soci ordinari, sostenitori e onorari.

    La qualità di socio non può essere temporanea e non è trasferibile.

    Il socio che, per qualsiasi motivo, cessi di far parte dell'associazione non ha diritto al rimborso delle quote né alla restituzione di altre contribuzioni eventuali ne di quota parte del patrimonio dell'Associazione.

Art. 5 - Organi sociali

Organi dell'Associazione sono l'Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo, il CTS (Comitato Tecnico Scientifico), il Collegio dei Probiviri e il Responsabile Scientifico.

Art. 6 - Assemblee ordinaria e straordinaria

L'assemblea è l'organo sovrano dell'associazione.

L'assemblea è costituita da tutti i soci di età superiore ai 18 (diciotto) anni ai quali spetta il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto, dei Regolamenti e per la nomina degli Organi Direttivi dell'Associazione.

  1. La convocazione dell'assemblea ordinaria è fatta a cura del Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo stesso lo ritenga opportuno. Deve comunque essere convocata almeno una volta l'anno. L'assemblea svolge le funzioni che non sono espressamente attribuite ad altri organi dell'associazione. La convocazione dell'assemblea ordinaria avviene mediante per via telematica o secondo le modalità che di volta in volta si dovessero ritenere opportune per la convocazione dell'Assemblea ordinaria o straordinaria. La comunicazione può essere inviata fino a 5 giorni lavorativi prima della data stabilita. La comunicazione dovrà specificare la data, l'ora e il luogo dell'adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. Nei casi di urgenza è consentita una convocazione telefonica, telegrafica informatica o via fax con cinque giorni di preavviso. L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza fisica di tutti i soci aventi diritto di voto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti aventi diritto di voto. Non sono ammesse deleghe. Ad ogni socio in regola col pagamento della quota annuale spetta in assemblea un voto. L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo; in sua assenza il Presidente dell'Assemblea sarà nominato dalla stessa con il voto favorevole della maggioranza dei votanti intervenuti all'assemblea, scegliendo tra un membro del Consiglio Direttivo. Le delibere sia in prima che in seconda convocazione si prendono a maggioranza di voti. La verifica dei soci presenti ed il controllo delle votazioni vengono svolti dal Segretario del Consiglio Direttivo. Le delibere dell'assemblea verranno verbalizzate ed il relativo verbale verrà firmato dal Presidente e dal Segretario del Consiglio Direttivo. Le delibere dell'assemblea, prese in conformità al presente statuto, obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissenzienti od astenuti dal voto.
  2. L'assemblea straordinaria può essere convocata su richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno tre soci fondatori. Le modalità di convocazione sono identiche a quelle previste per l'assemblea ordinaria. L'assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza fisica di tutti i soci con diritto di voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti aventi diritto di voto. Le procedure di votazione e funzionamento de1l'assemblea straordinaria e CM verbalizzazione sono identiche a quelle dell'assemblea ordinaria ad eccezione delle assemblee che deliberano lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio per le quali occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
  3. Le assemblee, sia ordinaria che straordinaria, hanno luogo nel territorio della Repubblica Italiana secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione. L'assemblea ordinaria delibera:
    • su tutti gli argomenti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo o dai soci e che non rientrino nella competenza dell'assemblea straordinaria;
    • sui ricorsi degli associati;
    • sulla determinazione delle quote annuali dovute dal soci;
    L'assemblea straordinaria delibera sulla liquidazione o sullo scioglimento dell'Associazione e sulle modifiche dello Statuto.
    Le assemblee, sia ordinarie che straordinarie in assenza di convocazione, sono comunque regolarmente costituite e deliberano validamente con la presenza di tutti i soci.

Art. 7 - Direzione ed amministrazione

L'Associazione è diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo che dura in carica fino alla scadenza del mandato.

Il Consiglio Direttivo è composto da sette a nove membri, in seno al quale vengono eletti e nominati un Presidente, uno più vice-Presidenti, un Segretario ed un Tesoriere, quest'ultimo scelto tra i soci ordinari che abbiano rivestito la carica di consigliere. Sono membri di diritto i soci fondatori, che non devono essere eletti dall'assemblea. Gli altri membri sono invece eletti nominati dall'assemblea dei soci.

  1. Indipendentemente dal numero massimo dei componenti il Consiglio, fa parte quale membro di diritto, con funzione deliberanti, il Presidente che per ultimo è stato precedentemente in carica ed il/i Presidente/i incoming già eletto/i per il/i successivo/i mandato/i.
  2. Il Consiglio Direttivo può deliberare con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti.
  3. Il Presidente rappresenta l'Associazione, vigila che tutto proceda con il maggior decoro e vantaggio della medesima secondo lo statuto e le decisioni del Consiglio Direttivo e dell'assemblea. Egli provvede su delibera del Consiglio Direttivo alla nomina per tutte le cariche per le quali non sia diversamente previsto dal presente statuto, vigila e disciplina ogni pubblicazione sociale e si avvale nello svolgimento delle sue funzioni, dell'opera consultiva dei comitati particolari proposti dal Consiglio Direttivo, come appresso previsto dall'art. 10 (dieci).
  4. Il Segretario cura la redazione e la conservazione di tutti gli atti relativi all'attività dell'Associazione, conserva ed aggiorna l'elenco degli associati e può rilasciarne copia ai soli soci;, assiste il Presidente nell'espletamento delle sue funzioni e perciò presenzia a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo e dell'assemblea degli associati. In caso di assenza o impedimento, il Segretario è sostituito dal membro meno anziano del Consiglio Direttivo o, rispettivamente, dell'Assemblea degli associati.
  5. Il Consiglio Direttivo è responsabile della gestione patrimoniale della quale redige rendiconto o bilancio. L'esercizio sociale si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

    Il Consiglio Direttivo redige annualmente il bilancio d'esercizio unitamente ad una relazione accompagnatoria da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro Quattro mesi della chiusura dell'esercizio sociale.

  6. L'Associazione ha la facoltà di nominare un Revisore dei conti iscritto nel Registro istituito presso il Ministero della giustizia; il Revisore viene eletto dai Soci Ordinari e dura in carica due anni e può essere rieletto.

    Il Revisore dovrà accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e redigere una relazione al bilancio annuale; potrà accertare la consistenza di cassa e l'esistenza di valori e di titoli di proprietà sociale nonché procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo.

    Dal bilancio devono, in ogni caso, risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

    Ogni impegno di spesa di importo superiore ad euro diecimila (E. 10.000,00) deve essere preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo.

  7. Il Consiglio Direttivo è eletto dall'assemblea degli associati secondo le forme che saranno ritenute di volta in volta idonee dall'assemblea stessa. Detto consiglio dura in carica due anni, ad eccezione del primo nominato nell'atto costitutivo. Esso elegge nel suo interno le cariche suddette.

    Nella prima elezione del Consiglio si procederà anche alla nomina del Presidente per il successivo periodo di due anni e così di seguito per ogni biennio successivo.

    Sono eleggibili alle cariche sociali tutti gli associati ordinari godenti della cittadinanza italiana e residenti in Italia, purchè in regola con il pagamento delle quote sociali.

    L'elezione avviene a votazione segreta su schede predisposte dal Consiglio Direttivo, esclusa ogni forma di chiamata da parte dell'assemblea stessa. Non sono ammesse deleghe.

E' costituito in AIDA il Collegio dei Probiviri composto da tre membri eletti dai membri del Consiglio Direttivo per via telematica con le modalità stabilite nel Regolamento durante la prima elezione del Consiglio.

I Probiviri sono scelti fra i Soci iscritti alla Società da almeno dieci anni e dai past-Presidente. Durano in carica quattro anni e non sono immediatamente rieleggibili.

Qualora venga a mancare, per dimissioni o altra causa, un membro del Collegio, si provvederà senza indugio alla nuova elezione con le medesime modalità; ed il membro così eletto durerà quattro anni decorrenti dalla sua nomina.

I Probiviri nominano al loro interno il Presidente del Collegio.

Compito del Collegio dei Probiviri è l'esame, senza formalità di procedura, di tutte le controversie che possono insorgere tra i soci e tra questi e la Società, nonché di tutte quelle questioni che, a giudizio del Consiglio Direttivo, richiedano un'indagine riservata.

Il parere dei Probiviri, non vincolante, è obbligatorio quando si debba deliberare la sospensione o l'esclusione di un Socio dalla Società. In tal caso il Collegio deve dare il proprio parere scritto entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta. In mancanza si procede senza parere.

L'Associazione prevede al suo interno la costituzione del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) presieduto dal Presidente in carica e composto in particolare da: Direttore Marketing, Direttore della Comunicazione, figure scelte dai membri iscritti all'AIDA, facenti parte del Consiglio Direttivo e da quest'ultimo nominati in virtù delle loro competenze ed esperienza specifica. I membri del CTS non decadono se non per espresso parere della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Se necessario il CTS potrà essere allargato all'occorrenza anche al Responsabile Scientifico e al Responsabile Legale dell'Associazione.

I membri del CTS possono ricoprire le cariche di Presidente o vice-Presidente dell'Associazione.

Il Comitato Tecnico Scientifico non sostituisce il Consiglio Direttivo ma lo affianca e interviene nell'eventualità di affrontare problematiche e prendere decisioni quando non ci siano i tempi tecnici per riunire il Consiglio Direttivo nella sua totalità.

AIDA si avvale di un Responsabile Scientifico, il quale deve essere un socio iscritto all'Associazione da almeno dieci anni. Il Responsabile Scientifico non ha diritto di voto.

Compito del Responsabile Scientifico è di coordinare le attività professionali educative e formative organizzate dall'associazione o con il patrocinio della stessa sia a livello regionale sia nazionale quali congressi ed eventi finalizzati alla formazione e all'aggiornamento professionale.

Art. 8 - Compiti del consiglio direttivo, del CTS

Il Consiglio Direttivo, quale espressione del corpo sociale, ha il compito di attuare le direttive sociali generali e quelle deliberate dall'assemblea e di promuovere, nell'ambito di tali direttive, ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali. Al Consiglio Direttivo spetta la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione.

Ad esso compete in particolare:

  • di stabilire le quote annuali dovute dai soci sostenitori;
  • di deliberare su11'adesione dell'Associazione ad Enti, Associazioni e Società nazionali ed internazionali;
  • di valutare la decadenza, l'esclusione e la radiazione dei soci, da proporre all'assemblea.

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più Consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi. Può nominare per incarichi regionali o nazionali soci ordinari, che rimangono in carica, al massimo, fino alla conclusione del mandato del Consiglio Direttivo. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente di sua' iniziativa, o su richiesta congiunta degli altri componenti. L'appartenenza al Consiglio Direttivo cessa:

  • per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Presidente o al Segretario;
  • per decesso;
  • nel caso in cui un Consigliere non partecipi a tre riunioni consecutive del Consiglio senza che la sua assenza sia giustificata da motivi validi;

Il Comitato Tecnico Scientifico non sostituisce il Consiglio Direttivo ma lo affianca o sostituisce nell'eventualità di affrontare problematiche e prendere decisioni quando non ci siano i tempi tecnici per riunire il Consiglio Direttivo nella sua totalità.

Art. 9 - Attività editoriale e congressuale e organi ufficiali

Le pubblicazioni dell'Associazione saranno comunicate con i mezzi ritenuti di volta in volta più idonei agli associati in regola con il pagamento delle quote annuali, nonché a quanti (personalità, enti scientifici, ecc) il Consiglio Direttivo ritenga conveniente rendere edotti dell'attività dell'associazione.

Ai fini dell'organizzazione dell'attività congressuale dell'attività editoriale l'Associazione si avvarrà di apposite Società all'uopo individuate.

Gli Organi ufficiali di comunicazione dell'Associazione sono la rivista elettronica DA 2.0 e il sito internet www.aida.it

Le comunicazioni ai soci da parte degli organi dell'Associazione, dai suoi rappresentanti e incaricati sono da intendersi ufficialmente riconosciute e approvate da AIDA sono se avvengono tramite la segreteria stessa dell'Associazione la quale potrà utilizzare di volta in volta i mezzi che dovesse ritenere più opportuni e tempestivi previo accordo con il Consiglio Direttivo stesso.

Art. 10 - Codice etico

I componenti del Comitato Direttivo ed i Coordinatori Regionali nell'assolvere alle funzioni loro affidate dallo Statuto della Società, si impegnano ad osservare le seguenti regole di condotta che riflettono le peculiarità di AIDA, quale Ente Morale senza finalità di lucro.

In ragione di ciò, i Consiglieri ed i Coordinatori Regionali sono tenuti:

  • ad osservare canoni di rigida correttezza, integrità e lealtà nello svolgimento del mandato ricevuto,
  • a non porre in essere comportamenti volti a cagionare una lesione all'integrità del patrimonio della Società e/o alla sua immagine di Società preposta a perseguire le finalità di cui al suo riconoscimento quale Ente Morale,
  • ad operare sempre nell'interesse della Società, riconoscendo l'assoluta priorità dell'interesse di quest'ultima rispetto ad interessi propri o di terzi e, di conseguenza, a rendere note al Presidente della Società situazioni di attuale o potenziale conflitto d'interesse e ad astenersi dal prender parte a votazioni su argomenti nei quali essi si trovano o si possono trovare in conflitto d'interesse con la Società,
  • a non utilizzare mai, per qualsivoglia ragione, il nome della Società e la carica in essa rivestita per perseguire un interesse proprio o di terzi,
  • a segnalare al Presidente della Società l'avvenuta notifica di un avviso di garanzia per reati contro il patrimonio o afferenti all'esercizio della professione medica,
  • a mantenere riservati fatti o notizie appresi in occasione o durante l'esercizio del mandato,
  • a non diffondere notizie false o tendenziose sia tra i soci della Società che a terzi, concernenti la Società stessa, i suoi consiglieri ed i collaboratori.

Art. 11 - Collegio degli arbitri

Tutte le eventuali controversie tra i soci e tra questi l'associazione o suoi organi, in merito alle esecuzioni o alla interpretazione del presente statuto, saranno deferite al giudizio di un Collegio composto di tre arbitri, amichevoli compositori, da nominarsi, i primi due, uno da ciascuna delle parti ed il terzo, quale Presidente del Collegio, dai due arbitri, come sopra nominati o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede l'associazione. Nell'ipotesi in cui una parte non provvede alla nomina dell'arbitro, l'altra, decorsi inutilmente dieci giorni dall'invito rivolto con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, potrà richiederne al Presidente del Tribunale competente la nomina. In ogni caso, il Collegio arbitrale giudicherà inappellabilmente, secondo equità e senza formalità di procedura.

Art. 12 - Durata dell'associazione

La durata dell'associazione è fissata sino al 31 (trentuno) dicembre 2070 (duemilasettanta). Tale termine potrà essere prorogato od anticipato con delibera dell'assemblea straordinaria.

Art. 13 - Utili

E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione la distribuzione siano imposte dalla legge o siano effettuato a favore di altri enti che per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione di attività istituzionali dell'ente e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 14 - Disposizioni generali e finali

Addivenendosi in qualsiasi momento e per qualsiasi ragione allo scioglimento dell'associazione, il Consiglio Direttivo sentita l'assemblea, determinerà le modalità della liquidazione secondo quanto previsto dalle normative in vigore. In caso di scioglimento dell'associazione il patrimonio sarà affidato ad altre organizzazioni non lucrative con analoghi scopi statutari, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, co. 190, legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 15 - Rinvio

Per quanto non previsto nel presente statuto, si fa riferimento alla vigente normativa in materia.

Download

A disposizione dei soci lo statuto dell'associazione in formato pdf scaricabile.

Statuto AIDA
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Segreteria AIDA

Joining People S.r.l.
Provider ECM N. 3913
Via F. Ferraironi, 25 - Ed T3/A
00177 - Roma

Tel: +39.06.2020227
Fax: +39.06.20421308
Email: scrivici

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