Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali
Associazione Scientifica senza fini di lucro, fondata nel 1990 allo scopo di contribuire all'aggiornamento ed alla formazione permanente del dermatologo ambulatoriale.

A proposito di acne

Che cosa è l'acne

L'acne è una malattia cutanea, una delle più frequenti, che interessa l'unità pilo-sebacea. Quest'ultima è costituita dalla ghiandola che produce il sebo - il grasso che protegge e lubrifica la pelle -, dal canale che porta il sebo sulla superficie cutanea e dal follicolo pilifero associato alla ghiandola.

Quando il canale pilo-sebaceo si ostruisce, riempiendosi di sebo, cellule epiteliali e batteri, si ha il cosiddetto comedone chiuso , o punto bianco, che è la lesione iniziale dell'acne. Attraverso successivi processi infiammatori si hanno le altre lesioni tipiche della malattia, che vanno dal comedone aperto, o punto nero, a piccoli rilievi solidi, di colorito rossastro, le papule , a lesione più profonde, talora dolenti, i noduli e le cisti , ad elementi ripieni di pus, le pustole - i classici "brufoli", del linguaggio comune.

Nell'acne c'è sempre una produzione eccessiva di sebo, la cosiddetta seborrea. Non esiste acne senza seborrea, mentre può esistere seborrea (pelle grassa e capelli grassi) senza acne. La gravità, profondità e durata delle lesioni cutanee, condiziona l'insorgenza o meno di cicatrici. Per questo è così importante affrontare precocemente e con le modalità adeguate l'acne.

Quando e perchè

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, protagonista indiscussa dell'acne è la ghiandola sebacea. Abbiamo anche ricordato che in soggetti acneici questa ghiandola produce sebo in eccesso, ed infatti l'acne è sempre accompagnata di iperseborrea.

Ma perché la ghiandola sebacea produce più sebo e, che cosa la mette in funzione? Ecco che per spiegarlo entra in gioco il secondo protagonista della malattia: il testosterone e tutto il gruppo degli ormoni androgeni.

Tali ormoni, caratteristici degli uomini ma prodotti anche da noi donne, fanno la loro comparsa durante l'adolescenza, in coincidenza con lo sviluppo sessuale. E' questo il motivo per cui l'acne non è mai presente nei bambini, o lo è solo in casi eccezionali, che devono essere accuratamente indagati. Se l'acne fosse comunque secondaria alla semplice stimolazione del complesso pilo-sebaceo da parte degli androgeni, allora tutti gli adolescenti dovrebbero soffrire di acne alla pubertà. Non è così; infatti, pur essendo l'acne frequentissima tra i 13 ed i 20 anni circa, non coinvolge l'intera popolazione compresa in questa fascia d'età.

Chi fa sì che le ghiandole sebacee di alcuni siano maggiormente responsive di quelle di altri allo stimolo degli ormoni sessuali, sono i fattori genetici. Cioè, pur non essendo malattia ereditaria - e quindi non è assolutamente obbligatorio che i figli di genitori acneici soffrano ineluttabilmente di acne - le ghiandole sebacee di alcuni soggetti sono, in seguito ad informazioni legate al proprio corredo cromosomico, più sensibili di altre al testosterone.

Quindi la ghiandola sebacea in seguito a fattori genetici ed ormonali va incontro ad una sorta di rigonfiamento ed iperfunzione con eccessiva produzione di sebo. Quest'ultimo ostruisce il dotto sebaceo, occludendone, insieme alle cellule della pelle, anche l'apertura verso l'esterno. Si forma così il comedone. La ghiandola continua a funzionare, ma il sebo non può distribuirsi sulla superficie cutanea, per cui ristagna all'interno di questa sorta di palloncino dilatato, in cui è trasformata la ghiandola stessa. Presto questa viene colonizzata da microbi, i quali producono sostanze (enzimi, acidi grassi, fattori che richiamano cellule infiammatorie, ecc...) che innescano un processo infiammatorio. Ed è proprio questo il punto: l'acne è una malattia dovuta ad una reazione infiammatoria della pelle a partenza dall'unità pilo-sebacea.

Perchè va curata

Che l'acne vada curata non c'è dubbio; non guarisce da sola, o se lo fa ci vuole molto tempo, anni; e ciò comporta fondamentalmente due possibile conseguenze, entrambe molto spiacevoli:

  1. la probabile permanenza di cicatrici più o meno profonde, a guarigione avvenuta;
  2. una più o meno marcata difficoltà nei rapporti con gli altri, soprattutto se di sesso opposto.

Per quanto riguarda il problema cicatrici, queste derivano fondamentalmente dalla gravità degli elementi acneici, dalla durata dell'acne e da quanto le lesioni siano state manipolate e torturate dai vari strizzamenti e graffi.

Se ciò è avvenuto tiriamoci, comunque, su di morale. Attualmente, i peeling chimici superficiali e/o medio-profondi, a base di acido glicolico, acido tricloracetico (TCA) ed altre sostanze, sono in grado di migliorare molto l'aspetto di un viso segnato dagli esiti dell'acne. Se tali trattamenti non risultassero sufficienti, si può passare ad altri, più impegnativi ma sicuramente più efficaci, che utilizzano vari sistemi laser, come l'Erbium: YAG o il CO2, per realizzare un vero e proprio rimodellamento della cute del viso danneggiata dalle cicatrici dell'acne.

Il secondo problema è leggermente più complesso: l'adolescenza, età in cui insorge usualmente l'acne, è di per sé un periodo "difficile" della vita. I ragazzi e le ragazze di quest'età devono affrontare i cambiamenti del loro corpo, devono abituarsi a vivere in un corpo diverso da quello conosciuto. Cambia il tono della voce, cresce la peluria si delineano le diversità tra i sessi: è facile sentirsi estranei in un involucro che ci separa da un mondo spesso vissuto come ostile.

Gli adolescenti si trovano, più o meno improvvisamente, a sembrare adulti senza nessun potere contrattuale che gli adulti hanno: gli adolescenti dipendono sia economicamente che psicologicamente dai genitori, dai quali spesso si ribellano per iniziare la "guerra di indipendenza" che ha come scopo finale l'agognata libertà.

Ritrovarsi con il viso coperto dai foruncoli, può quindi in un certo senso "aiutarli" a nascondersi ed a ritardare il desiderato e temuto contatto con il nuovo da affrontare ed esprimere, nello stesso tempo, la paura del cambiamento. Parlarne con gli amici, i familiari, gli insegnanti e ... perché no, con il dermatologo a cui hanno deciso di affidare la pelle, può aiutare i giovani ad uscire indenni, sia dentro che fuori, da questa difficile, quanto affascinante, epoca della vita.

Possibilità terapeutiche e regole di vita

Adesso che sappiamo, almeno per sommi capi, cos'è l'acne, perché viene e perché va curata, vediamo le regole da mettere in pratica per pianificare un'adeguata strategia che ci consenta di sconfiggerla.

  • Non è possibile curare l'acne da soli; ma nemmeno in erboristeria, in profumeria, o all'istituto di bellezza, o seguendo i consigli degli amici, delle mamme e delle nonne. L'acne è una malattia e come tale va trattata. Chi ne soffre deve necessariamente avere come interlocutore il medico di famiglia ed il dermatologo.
  • Le possibilità terapeutiche per l'acne a disposizione del dermatologo sono moltissime ed estremamente articolate e modulabili sulle singole necessità del paziente. Esistono terapie sia per l'acne lieve che per le forme estremamente impegnative, che si avvalgono di presidi per uso esterno (creme, lozioni, emulsioni, gel) e/o di farmaci da assumere per via orale. Il medico saprà consigliarvi quelli più adatti al vostro tipo di acne, in modo da ottenere i migliori risultati con pochi o nulli effetti collaterali.
  • E' necessario seguire con costanza e pazienza le cure prescritte. La medicina ha fatto passi da gigante in questa patologia; ciò non significa che esistano farmaci antiacne miracolosi. Ci vuole tempo per ottenere i primi risultati, anche mesi. E' necessario armarsi di costanza, pazienza e determinazione per sconfiggere l'acne.
  • Accettate positivamente i miglioramenti progressivi della vostra pelle, senza pretendere subito... una pelle di porcellana!
  • E' fondamentale ai fini di una buona riuscita della cura instaurare un rapporto sereno, di fiducia con il dermatologo curante; abolire le cure "fai da te" ed adottare una precisa strategia terapeutica, oltre che seguire alcune elementari, ma importanti, norme igieniche ed abitudini di vita.
  • E' buona norma lavarsi il viso due volte al giorno usando acqua tiepida ed un detergente delicato.
  • Lavare i capelli, che spesso si ungono facilmente in chi soffre di acne, almeno due-tre volte a settimana. Lavare spesso i capelli non li fa cadere!
  • Fare spesso la doccia, soprattutto in caso di foruncoli sul dorso.
  • Le ragazze è preferibile che, per struccarsi, non usino latte detergente, bensì lozioni delicate, ma non grasse.
  • Truccarsi non è assolutamente proibito, anzi, aiuta ad accettarsi. E' sufficiente utilizzare fondotinta non grassi, "oil-free", o creme colorate, meglio se consigliate dal dermatologo.
  • Non strizzate i punti neri ed i foruncoli.
  • Non bucateli con l'ago.
  • Non toccare continuamente il viso.
  • Non coprite continuamente la faccia coi capelli nel tentativo di nascondere i brufoli. Soprattutto frange "pesanti" peggiorano l'acne a livello della fronte.
  • L'abbronzatura, sia naturale che artificiale, non è il rimedio "lampante" dell'acne. Gli U.V.A. non guariscono brufoli, punti neri e cicatrici; tuttalpiù li mimetizzano temporaneamente. Anzi, dopo l'estate ci può essere una recrudescenza delle lesioni acneiche ed esiste addirittura un tipo di acne ad insorgenza estiva. Tuttavia, il sole non va demonizzato; un'esposizione graduale con creme protettive solari non grasse diminuisce l'untuosità della pelle e regala un colore salubre, che migliora, se non altro, l'umore.
  • Nessun cibo è responsabile dell'acne; nemmeno cioccolato e salumi sono in grado di provocarla. Possono semmai aggravare, infiammandole, le lesioni preesistenti. Assumere delle corrette abitudini alimentari (in questo senso dovrebbe essere inteso il termine "dieta") è comunque sempre consigliabile. Limitare i cibi preconfezionati, gli alimenti da "fast food" in genere, i fritti, i salumi, gli insaccati ed i dolci aiuta ad evitare pericolosi aumenti del peso che possono essere la causa di squilibri ormonali, che come abbiamo visto sono coinvolti nella patogenesi dell'acne.
  • Non preoccupatevi se uno o entrambi i vostri genitori hanno sofferto di acne. L'acne non è ereditaria, esiste semmai una certa predisposizione familiare ed i tempi sono cambiati; le terapie si rinnovano continuamente ed i ragazzi si rivolgono al dermatologo sempre più precocemente.
  • Se le persone che vi sono vicine, genitori, nonni, fidanzati, amici, insegnanti, sottovalutano il vostro problema, oppure, sicuramente per cercare di tranquillizzarvi, si rivolgono a voi con frasi minimizzanti (... ed estremamente irritanti!) del genere: "Cosa vuoi che sia! Vedrai che passa prima o poi! Esci e divertiti!", non lasciatevi irretire dalla rabbia chiudendovi in uno sdegnoso silenzio. Spiegate che per voi i brufoli costituiscono un grave e reale problema e che siete decisi, meglio se con il loro aiuto, ad affrontarlo seriamente rivolgendovi ad uno specialista della pelle e curandovi adeguatamente.
  • Una cura adeguata e precoce può inoltre tenere l'acne sotto controllo ed evitare l'insorgenza di antiestetiche cicatrici permanenti.
  • Abbiate la volontà di guarire. Curatevi, truccatevi e ... uscite! Non permettete all'acne di farvi da alibi, ritardando il momento di affrontare il mondo esterno ed il contatto con gli altri

Non è vero che...

Per quanto concerne l'acne, malattia diffusissima tra i giovani, esiste una lunga serie di luoghi comuni e di idee preconcette e sostanzialmente errate, che è indispensabile sfatare prima di affrontare qualsiasi terapia.

Vediamo le più comuni:

  • Le cure non servono a niente, tanto l'acne prima o poi guarisce da sola; magari dopo il matrimonio!
  • Le cure non servono a niente; tanto l'acne non guarisce mai!
  • Le terapie interne (sistemiche) sono dannose.
  • L'acne guarisce solo con impacchi e pomate.
  • I foruncoli vanno forati con un ago e schiacciati.
  • Appena compaiono i primi punti neri vanno strizzati.
  • Contro le cicatrici e le macchie non si può fare niente!
  • Per guarire dall'acne si deve seguire una "dieta in bianco".
  • Il cioccolato fa venire i brufoli.
  • Le ragazze affette da acne non devono truccarsi.
  • L'acne è ereditaria: "Anch'io ho sofferto di un'acne estremamente impegnativa; è inevitabile che sia così anche per te".
  • Avere l'acne durante l'adolescenza è normale; non importa andare dal dermatologo. Sono sufficienti i consigli di chi ti è vicino; al massimo rivolgiti in erboristeria o all'estetista.
  • Le lampade abbronzanti guariscono i foruncoli.
  • Prendere tanto sole fa bene all'acne.
  • L'acne non è un problema, tanto tutti i giovani ce l'hanno!

Cerchiamo di capire cos'è l'acne, quando, come e perché va curata in modo da buttare giù poche e semplici regole, in grado di demolire queste false, quanto radicate, credenze, permettendo al medico di curare ed al paziente di guarire.

Inserito dalla segreteria AIDA

Commenti

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  • Sono una ragazza di 25 anni e soffro di acne da quando ne avevo 14. Ho passato 11 anni tra un dermatologo e l'altro, ho consultato ginecologi ed endocrinologi, che mi hanno diagnosticato l'ovaio micropolicistico e dato diverse cure, ma il problema persiste. Ho provato 3 cicli di roaccutan di 6-8 mesi ciascuno a distanza di anni, ho preso quasi perennemente diverse pillole anticoncezionali (diane, yasmine, combinazione di androcur ed etinilestradiolo) con il risultato che le cisti erano scomparse, ma l'acne no, oppure dopo un miglioramento iniziale la situazione tornava come prima.

    Ovviamente non credo più che le cure guariscano dall'acne, sono sfiduciata, ho smesso di andare dai dermatologi che sanno solo prescrivere un palliativo senza andare a fondo del problema, non prendo più la pillola. Ora mi sono imbattuta in questo articolo in cui si sostiene che dall'acne si può guarire... cosa mi consigliate?

    Grazie, Maria
    • 12 settembre 2013 - 12:10
    • di Maria
  • Ciao Maria,

    immagino il disagio e la sfiducia e mi dispiace però, da dermatologo, devo ammettere che si guarisce dall'acne!

    A volte, il percorso può essere un pò tortuoso ma deve essere affrontato fino alla fine per evitare che le manifestazioni dell'acne possano far residuare macchie e/o cicatrici.

    Potrà sembrare scontato e ovvio ma in questi casi è sempre indicato un consulto dermatologico accurato per puntualizzare la diagnosi, indagando ulteriormente l'eventuale presenza di cause o fattori aggravanti, e ridefinire l'approccio terapeutico.

    Ti invito a consultare un dermatologo di tua fiducia, spiegandogli chiaramente il tuo problema, il disagio ed anche la tua attuale sfiducia e mi auguro, vivamente, che tu possa trovare le risposte alle tue domande e soprattutto al tuo problema.

    In bocca al lupo.

    Alessandro
  • Ciao, sono una ragazza di 23 anni e sono otto anni che soffro di acne... ho consultato diversi dermatologi, ho fatto tante cure tra cui l'aisoskin ma non ho risolto nulla! La mia acne è volgare e credetemi questo problema influisce anche sulla mente!

    Ora sono con un'endocrinologa la quale mi ha rassicurata che passerà... lo spero con tutto il cuore! Sono vicina a tutti quelli che hanno questa malattia perché so cosa si prova.
    • 16 gennaio 2014 - 14:22
    • di Serena
  • Ho 32 anni e ho problemi con l'acne da quando ne avevo 12. Ho seguito un sacco di terapie (pillola, antibiotici a uso orale e locale, creme). La pelle migliora, peggiora, migliora e peggiora di nuovo. Ma non guarisce. Continuerò a curarmi (seguita da un dermatologo, ovviamente). Dall'acne si PUO' guarire, ok non lo mette in dubbio nessuno. Ma che dall'acne si DEBBA guarire per forza, no, mi dispiace, non raccontatemi storie, perché quella che deve uscire di casa con questa pelle sono io.
    • 21 gennaio 2014 - 00:18
    • di Anna
  • @Serena,

    per quanto sia semplice diagnosticare l'acne, spesso il suo trattamento è insidioso e si protrae per diverso tempo.

    Attenzione però a non commettere l'errore di ritenere che l'isotretinoina sia la panacea, l'ultima spiaggia, e che, peggio ancora, lo specialista per curare l'acne è l'endocrinologo.

    L'acne è un problema dermatologico! Ti invito a consultarlo ancora una volta e a discutere insieme a lui la problematica per chiarire i tuoi dubbi e approfondire il caso clinico.

    @Anna,
    capisco la tua rabbia ma i possa garantire che di acne si guarisce. Come tutte le patologie a volte il percorso può essere difficile ma non impossibile.

    Sono sicuro che continuando a consultare il tuo dermatologo di fiducia presto riuscirai risolvere definitivamente il tuo problema dell'acne.
  • Quante belle parole... chi soffre di acne nodulo cistica grave soltanto può affermare quanto straziante sia affrontare la vita di tutti i giorni, cercando di far finta di nulla... poi bastano gli sguardi delle persone (dalla pelle perfetta) a smontare tutto. Io ho numerose cicatrici... ho anche fatto il fraxel, ho speso solo soldi... mi ritrovo con un pugno di mosche in mano. Tutti bravi a dare consigli quando non ci si sta dentro!
    • 28 gennaio 2014 - 19:04
    • di Valentina
  • @Valentina,

    non sono uno psicologo ma un dermatologo e credo di commentare e scrivere con cognizione di causa.

    Non discuto, e l'ho già scritto, il disagio individuale e sociale di un paziente con acne ma posso serenamente affermare che l'acne si cura!

    Il trattamento prescritto può essere un valido ausilio per gli esiti della patologia acneica ma se sono presenti ancora i noduli e le cisti la strategia dovrebbe essere differente.

    L'errore, in generale, è pensare che ci possa essere una cura miracolosa che risolve definitivamente il problema mentre il punto è individuare esattamente per ogni paziente e per ogni stadio e fase della malattia la terapia migliore in quel dato momento.

    Proprio per questo motivo se la diagnosi dell'acne è semplice non lo è la sua gestione ma non per questo è impossibile!
  • Ho quasi 38 anni e soffro di seborrea e acne (non in forma gravissima ma diciamo media) da quando ero adolescente.

    Mi è stato diagnosticato ovaio micropolicistico (soffro anche di seborrea al cuoio capelluto e di irsutismo, le mestruazioni però sono sempre state regolari anche se abbondanti e dolorose).

    Negli anni ho imparato a convivere con questi sintomi con cerette e shampoo pressochè giornalieri e ho preso varie pillole anticoncezionali quasi ininterrottamente da quando avevo 17 anni (sotto controllo ginecologico) ma ora ho deciso da qualche mese di darci un taglio: mi sono tornati dei brufoli sulla mandibola dx e sul collo e sto provando con l'integratore dikirogen, l'unica cosa che mi pare abbastanza naturale, essendo semplicemente un integratore
    • 09 febbraio 2014 - 15:10
    • di Daria
  • Salve a tutti! Io come voi soffro di acne da quando avevo 14 anni! Dai 17 è diventata violentissima e ho provato tante di quelle cure che non si può capire! Ad oggi prendo Yasminelle e attendo di andare per l'ennesima volta dal dermatologo per cominciare l'isotretinoina che nessuno MAI mi ha prescritto.

    Anche io sono sfiduciata e vado anche da una psicologa tanto è il mio disagio! Comincio a credere che non guarirò mai visto che ho 28 anni, Comunque proverò quest'altra cura e vedremo. Solo chi soffre di acne può capire cosa si prova :(
    • 27 febbraio 2014 - 12:53
    • di barbara
  • @barbara,
    mi auguro vivamente che questa sia la volta buona e che insieme al tuo dermatologo tu possa intraprendere un percorso terapeutico che risolva definitivamente il tuo problema.
  • Mi associo con chi dice che di acne non si guarisce. Io ho 38 anni, ne soffro da quando ne avevo 13.

    Con tutti i soldi spesi tra creme, dermatologi, pillole, trattamenti, a quest'ora mi sarei comprata una casa. E oltre ai soldi, anche la beffa, mi ritrovo con una pelle ancora orrenda, grassa, con cicatrici , macchie, e le ormai imminenti rughe. Scegliere le creme è impossibile, mi faranno uscire più punti neri? Le cisti? E se non le metto, le rughe peggioreranno?

    Non è certo la cosa peggiore che può capitare nella vita ma nonostante tutto te la segna inevitabilmente: guardarsi allo specchio, vedere che persino chi ha 50 anni ha una pelle più bella di te... sono pochi centimetri mi dico sempre, dalla tempia al mento... ( la mia fronte invece è bellissima, se penso che senza acne tutto il mio viso sarebbe stato come la fronte) Così pochi cm... ma sono i cm più difficili e strazianti e chi non lo ha provato non lo può capire, sentire la pelle sempre sporca, grassa, evitare di guardarsi allo specchio mentre si provano degli abiti nei camerini.

    Ultimamente mi sono fissata con il Fraxel, non credo però che lo farò, so già che sarà un insuccesso o magari non farà altro che peggiorare le cose. Ma se qualcuno ha esperienza spero che me la riporti. Un saluto a tutte le persone che sanno esattamente di cosa sto parlando.
    • 08 marzo 2014 - 11:09
    • di Cristina
  • Un caro saluto a voi tutte che condividete con me quella che io chiamo malattia. E' vero, chi non c'è passato non può capire cosa si prova, è un disagio fisico che si ripercuote a livello psicologico ed è straziante. Ti rende la vita un inferno. E ti senti dire continuamente che però in giro "ci sono cose più gravi e che non è la fine del mondo". Per chi ha l'acne non ci sono cose più gravi... la tua vita è incentrata interamente su quello e non riesci a focalizzarti su altro.

    Pur essendo un blog di dermatologi, non smetto di manifestare la mia sfiducia verso la categoria... ne ho consultato diversi in anni e anni, "professionisti" di una certa fama nella mia città oppure in servizio all'Istituto dermatologico di Roma. Possibile che io abbia trovato tutte e solo persone incompetenti, interessate solo ad agevolare le case farmaceutiche?
    • 15 marzo 2014 - 14:25
    • di Maria

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