Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali
Associazione Scientifica senza fini di lucro, fondata nel 1990 allo scopo di contribuire all'aggiornamento ed alla formazione permanente del dermatologo ambulatoriale.

A proposito di acne

Che cosa è l'acne

L'acne è una malattia cutanea, una delle più frequenti, che interessa l'unità pilo-sebacea. Quest'ultima è costituita dalla ghiandola che produce il sebo - il grasso che protegge e lubrifica la pelle -, dal canale che porta il sebo sulla superficie cutanea e dal follicolo pilifero associato alla ghiandola.

Quando il canale pilo-sebaceo si ostruisce, riempiendosi di sebo, cellule epiteliali e batteri, si ha il cosiddetto comedone chiuso , o punto bianco, che è la lesione iniziale dell'acne. Attraverso successivi processi infiammatori si hanno le altre lesioni tipiche della malattia, che vanno dal comedone aperto, o punto nero, a piccoli rilievi solidi, di colorito rossastro, le papule , a lesione più profonde, talora dolenti, i noduli e le cisti , ad elementi ripieni di pus, le pustole - i classici "brufoli", del linguaggio comune.

Nell'acne c'è sempre una produzione eccessiva di sebo, la cosiddetta seborrea. Non esiste acne senza seborrea, mentre può esistere seborrea (pelle grassa e capelli grassi) senza acne. La gravità, profondità e durata delle lesioni cutanee, condiziona l'insorgenza o meno di cicatrici. Per questo è così importante affrontare precocemente e con le modalità adeguate l'acne.

Quando e perchè

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, protagonista indiscussa dell'acne è la ghiandola sebacea. Abbiamo anche ricordato che in soggetti acneici questa ghiandola produce sebo in eccesso, ed infatti l'acne è sempre accompagnata di iperseborrea.

Ma perché la ghiandola sebacea produce più sebo e, che cosa la mette in funzione? Ecco che per spiegarlo entra in gioco il secondo protagonista della malattia: il testosterone e tutto il gruppo degli ormoni androgeni.

Tali ormoni, caratteristici degli uomini ma prodotti anche da noi donne, fanno la loro comparsa durante l'adolescenza, in coincidenza con lo sviluppo sessuale. E' questo il motivo per cui l'acne non è mai presente nei bambini, o lo è solo in casi eccezionali, che devono essere accuratamente indagati. Se l'acne fosse comunque secondaria alla semplice stimolazione del complesso pilo-sebaceo da parte degli androgeni, allora tutti gli adolescenti dovrebbero soffrire di acne alla pubertà. Non è così; infatti, pur essendo l'acne frequentissima tra i 13 ed i 20 anni circa, non coinvolge l'intera popolazione compresa in questa fascia d'età.

Chi fa sì che le ghiandole sebacee di alcuni siano maggiormente responsive di quelle di altri allo stimolo degli ormoni sessuali, sono i fattori genetici. Cioè, pur non essendo malattia ereditaria - e quindi non è assolutamente obbligatorio che i figli di genitori acneici soffrano ineluttabilmente di acne - le ghiandole sebacee di alcuni soggetti sono, in seguito ad informazioni legate al proprio corredo cromosomico, più sensibili di altre al testosterone.

Quindi la ghiandola sebacea in seguito a fattori genetici ed ormonali va incontro ad una sorta di rigonfiamento ed iperfunzione con eccessiva produzione di sebo. Quest'ultimo ostruisce il dotto sebaceo, occludendone, insieme alle cellule della pelle, anche l'apertura verso l'esterno. Si forma così il comedone. La ghiandola continua a funzionare, ma il sebo non può distribuirsi sulla superficie cutanea, per cui ristagna all'interno di questa sorta di palloncino dilatato, in cui è trasformata la ghiandola stessa. Presto questa viene colonizzata da microbi, i quali producono sostanze (enzimi, acidi grassi, fattori che richiamano cellule infiammatorie, ecc...) che innescano un processo infiammatorio. Ed è proprio questo il punto: l'acne è una malattia dovuta ad una reazione infiammatoria della pelle a partenza dall'unità pilo-sebacea.

Perchè va curata

Che l'acne vada curata non c'è dubbio; non guarisce da sola, o se lo fa ci vuole molto tempo, anni; e ciò comporta fondamentalmente due possibile conseguenze, entrambe molto spiacevoli:

  1. la probabile permanenza di cicatrici più o meno profonde, a guarigione avvenuta;
  2. una più o meno marcata difficoltà nei rapporti con gli altri, soprattutto se di sesso opposto.

Per quanto riguarda il problema cicatrici, queste derivano fondamentalmente dalla gravità degli elementi acneici, dalla durata dell'acne e da quanto le lesioni siano state manipolate e torturate dai vari strizzamenti e graffi.

Se ciò è avvenuto tiriamoci, comunque, su di morale. Attualmente, i peeling chimici superficiali e/o medio-profondi, a base di acido glicolico, acido tricloracetico (TCA) ed altre sostanze, sono in grado di migliorare molto l'aspetto di un viso segnato dagli esiti dell'acne. Se tali trattamenti non risultassero sufficienti, si può passare ad altri, più impegnativi ma sicuramente più efficaci, che utilizzano vari sistemi laser, come l'Erbium: YAG o il CO2, per realizzare un vero e proprio rimodellamento della cute del viso danneggiata dalle cicatrici dell'acne.

Il secondo problema è leggermente più complesso: l'adolescenza, età in cui insorge usualmente l'acne, è di per sé un periodo "difficile" della vita. I ragazzi e le ragazze di quest'età devono affrontare i cambiamenti del loro corpo, devono abituarsi a vivere in un corpo diverso da quello conosciuto. Cambia il tono della voce, cresce la peluria si delineano le diversità tra i sessi: è facile sentirsi estranei in un involucro che ci separa da un mondo spesso vissuto come ostile.

Gli adolescenti si trovano, più o meno improvvisamente, a sembrare adulti senza nessun potere contrattuale che gli adulti hanno: gli adolescenti dipendono sia economicamente che psicologicamente dai genitori, dai quali spesso si ribellano per iniziare la "guerra di indipendenza" che ha come scopo finale l'agognata libertà.

Ritrovarsi con il viso coperto dai foruncoli, può quindi in un certo senso "aiutarli" a nascondersi ed a ritardare il desiderato e temuto contatto con il nuovo da affrontare ed esprimere, nello stesso tempo, la paura del cambiamento. Parlarne con gli amici, i familiari, gli insegnanti e ... perché no, con il dermatologo a cui hanno deciso di affidare la pelle, può aiutare i giovani ad uscire indenni, sia dentro che fuori, da questa difficile, quanto affascinante, epoca della vita.

Possibilità terapeutiche e regole di vita

Adesso che sappiamo, almeno per sommi capi, cos'è l'acne, perché viene e perché va curata, vediamo le regole da mettere in pratica per pianificare un'adeguata strategia che ci consenta di sconfiggerla.

  • Non è possibile curare l'acne da soli; ma nemmeno in erboristeria, in profumeria, o all'istituto di bellezza, o seguendo i consigli degli amici, delle mamme e delle nonne. L'acne è una malattia e come tale va trattata. Chi ne soffre deve necessariamente avere come interlocutore il medico di famiglia ed il dermatologo.
  • Le possibilità terapeutiche per l'acne a disposizione del dermatologo sono moltissime ed estremamente articolate e modulabili sulle singole necessità del paziente. Esistono terapie sia per l'acne lieve che per le forme estremamente impegnative, che si avvalgono di presidi per uso esterno (creme, lozioni, emulsioni, gel) e/o di farmaci da assumere per via orale. Il medico saprà consigliarvi quelli più adatti al vostro tipo di acne, in modo da ottenere i migliori risultati con pochi o nulli effetti collaterali.
  • E' necessario seguire con costanza e pazienza le cure prescritte. La medicina ha fatto passi da gigante in questa patologia; ciò non significa che esistano farmaci antiacne miracolosi. Ci vuole tempo per ottenere i primi risultati, anche mesi. E' necessario armarsi di costanza, pazienza e determinazione per sconfiggere l'acne.
  • Accettate positivamente i miglioramenti progressivi della vostra pelle, senza pretendere subito... una pelle di porcellana!
  • E' fondamentale ai fini di una buona riuscita della cura instaurare un rapporto sereno, di fiducia con il dermatologo curante; abolire le cure "fai da te" ed adottare una precisa strategia terapeutica, oltre che seguire alcune elementari, ma importanti, norme igieniche ed abitudini di vita.
  • E' buona norma lavarsi il viso due volte al giorno usando acqua tiepida ed un detergente delicato.
  • Lavare i capelli, che spesso si ungono facilmente in chi soffre di acne, almeno due-tre volte a settimana. Lavare spesso i capelli non li fa cadere!
  • Fare spesso la doccia, soprattutto in caso di foruncoli sul dorso.
  • Le ragazze è preferibile che, per struccarsi, non usino latte detergente, bensì lozioni delicate, ma non grasse.
  • Truccarsi non è assolutamente proibito, anzi, aiuta ad accettarsi. E' sufficiente utilizzare fondotinta non grassi, "oil-free", o creme colorate, meglio se consigliate dal dermatologo.
  • Non strizzate i punti neri ed i foruncoli.
  • Non bucateli con l'ago.
  • Non toccare continuamente il viso.
  • Non coprite continuamente la faccia coi capelli nel tentativo di nascondere i brufoli. Soprattutto frange "pesanti" peggiorano l'acne a livello della fronte.
  • L'abbronzatura, sia naturale che artificiale, non è il rimedio "lampante" dell'acne. Gli U.V.A. non guariscono brufoli, punti neri e cicatrici; tuttalpiù li mimetizzano temporaneamente. Anzi, dopo l'estate ci può essere una recrudescenza delle lesioni acneiche ed esiste addirittura un tipo di acne ad insorgenza estiva. Tuttavia, il sole non va demonizzato; un'esposizione graduale con creme protettive solari non grasse diminuisce l'untuosità della pelle e regala un colore salubre, che migliora, se non altro, l'umore.
  • Nessun cibo è responsabile dell'acne; nemmeno cioccolato e salumi sono in grado di provocarla. Possono semmai aggravare, infiammandole, le lesioni preesistenti. Assumere delle corrette abitudini alimentari (in questo senso dovrebbe essere inteso il termine "dieta") è comunque sempre consigliabile. Limitare i cibi preconfezionati, gli alimenti da "fast food" in genere, i fritti, i salumi, gli insaccati ed i dolci aiuta ad evitare pericolosi aumenti del peso che possono essere la causa di squilibri ormonali, che come abbiamo visto sono coinvolti nella patogenesi dell'acne.
  • Non preoccupatevi se uno o entrambi i vostri genitori hanno sofferto di acne. L'acne non è ereditaria, esiste semmai una certa predisposizione familiare ed i tempi sono cambiati; le terapie si rinnovano continuamente ed i ragazzi si rivolgono al dermatologo sempre più precocemente.
  • Se le persone che vi sono vicine, genitori, nonni, fidanzati, amici, insegnanti, sottovalutano il vostro problema, oppure, sicuramente per cercare di tranquillizzarvi, si rivolgono a voi con frasi minimizzanti (... ed estremamente irritanti!) del genere: "Cosa vuoi che sia! Vedrai che passa prima o poi! Esci e divertiti!", non lasciatevi irretire dalla rabbia chiudendovi in uno sdegnoso silenzio. Spiegate che per voi i brufoli costituiscono un grave e reale problema e che siete decisi, meglio se con il loro aiuto, ad affrontarlo seriamente rivolgendovi ad uno specialista della pelle e curandovi adeguatamente.
  • Una cura adeguata e precoce può inoltre tenere l'acne sotto controllo ed evitare l'insorgenza di antiestetiche cicatrici permanenti.
  • Abbiate la volontà di guarire. Curatevi, truccatevi e ... uscite! Non permettete all'acne di farvi da alibi, ritardando il momento di affrontare il mondo esterno ed il contatto con gli altri

Non è vero che...

Per quanto concerne l'acne, malattia diffusissima tra i giovani, esiste una lunga serie di luoghi comuni e di idee preconcette e sostanzialmente errate, che è indispensabile sfatare prima di affrontare qualsiasi terapia.

Vediamo le più comuni:

  • Le cure non servono a niente, tanto l'acne prima o poi guarisce da sola; magari dopo il matrimonio!
  • Le cure non servono a niente; tanto l'acne non guarisce mai!
  • Le terapie interne (sistemiche) sono dannose.
  • L'acne guarisce solo con impacchi e pomate.
  • I foruncoli vanno forati con un ago e schiacciati.
  • Appena compaiono i primi punti neri vanno strizzati.
  • Contro le cicatrici e le macchie non si può fare niente!
  • Per guarire dall'acne si deve seguire una "dieta in bianco".
  • Il cioccolato fa venire i brufoli.
  • Le ragazze affette da acne non devono truccarsi.
  • L'acne è ereditaria: "Anch'io ho sofferto di un'acne estremamente impegnativa; è inevitabile che sia così anche per te".
  • Avere l'acne durante l'adolescenza è normale; non importa andare dal dermatologo. Sono sufficienti i consigli di chi ti è vicino; al massimo rivolgiti in erboristeria o all'estetista.
  • Le lampade abbronzanti guariscono i foruncoli.
  • Prendere tanto sole fa bene all'acne.
  • L'acne non è un problema, tanto tutti i giovani ce l'hanno!

Cerchiamo di capire cos'è l'acne, quando, come e perché va curata in modo da buttare giù poche e semplici regole, in grado di demolire queste false, quanto radicate, credenze, permettendo al medico di curare ed al paziente di guarire.

Inserito dalla segreteria AIDA

Commenti

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  • Sono una ragazza di 25 anni e soffro di acne da quando ne avevo 14. Ho passato 11 anni tra un dermatologo e l'altro, ho consultato ginecologi ed endocrinologi, che mi hanno diagnosticato l'ovaio micropolicistico e dato diverse cure, ma il problema persiste. Ho provato 3 cicli di roaccutan di 6-8 mesi ciascuno a distanza di anni, ho preso quasi perennemente diverse pillole anticoncezionali (diane, yasmine, combinazione di androcur ed etinilestradiolo) con il risultato che le cisti erano scomparse, ma l'acne no, oppure dopo un miglioramento iniziale la situazione tornava come prima.

    Ovviamente non credo più che le cure guariscano dall'acne, sono sfiduciata, ho smesso di andare dai dermatologi che sanno solo prescrivere un palliativo senza andare a fondo del problema, non prendo più la pillola. Ora mi sono imbattuta in questo articolo in cui si sostiene che dall'acne si può guarire... cosa mi consigliate?

    Grazie, Maria
    • 12 settembre 2013 - 12:10
    • di Maria
  • Ciao Maria,

    immagino il disagio e la sfiducia e mi dispiace però, da dermatologo, devo ammettere che si guarisce dall'acne!

    A volte, il percorso può essere un pò tortuoso ma deve essere affrontato fino alla fine per evitare che le manifestazioni dell'acne possano far residuare macchie e/o cicatrici.

    Potrà sembrare scontato e ovvio ma in questi casi è sempre indicato un consulto dermatologico accurato per puntualizzare la diagnosi, indagando ulteriormente l'eventuale presenza di cause o fattori aggravanti, e ridefinire l'approccio terapeutico.

    Ti invito a consultare un dermatologo di tua fiducia, spiegandogli chiaramente il tuo problema, il disagio ed anche la tua attuale sfiducia e mi auguro, vivamente, che tu possa trovare le risposte alle tue domande e soprattutto al tuo problema.

    In bocca al lupo.

    Alessandro
  • Ciao, sono una ragazza di 23 anni e sono otto anni che soffro di acne... ho consultato diversi dermatologi, ho fatto tante cure tra cui l'aisoskin ma non ho risolto nulla! La mia acne è volgare e credetemi questo problema influisce anche sulla mente!

    Ora sono con un'endocrinologa la quale mi ha rassicurata che passerà... lo spero con tutto il cuore! Sono vicina a tutti quelli che hanno questa malattia perché so cosa si prova.
    • 16 gennaio 2014 - 14:22
    • di Serena
  • Ho 32 anni e ho problemi con l'acne da quando ne avevo 12. Ho seguito un sacco di terapie (pillola, antibiotici a uso orale e locale, creme). La pelle migliora, peggiora, migliora e peggiora di nuovo. Ma non guarisce. Continuerò a curarmi (seguita da un dermatologo, ovviamente). Dall'acne si PUO' guarire, ok non lo mette in dubbio nessuno. Ma che dall'acne si DEBBA guarire per forza, no, mi dispiace, non raccontatemi storie, perché quella che deve uscire di casa con questa pelle sono io.
    • 21 gennaio 2014 - 00:18
    • di Anna
  • @Serena,

    per quanto sia semplice diagnosticare l'acne, spesso il suo trattamento è insidioso e si protrae per diverso tempo.

    Attenzione però a non commettere l'errore di ritenere che l'isotretinoina sia la panacea, l'ultima spiaggia, e che, peggio ancora, lo specialista per curare l'acne è l'endocrinologo.

    L'acne è un problema dermatologico! Ti invito a consultarlo ancora una volta e a discutere insieme a lui la problematica per chiarire i tuoi dubbi e approfondire il caso clinico.

    @Anna,
    capisco la tua rabbia ma i possa garantire che di acne si guarisce. Come tutte le patologie a volte il percorso può essere difficile ma non impossibile.

    Sono sicuro che continuando a consultare il tuo dermatologo di fiducia presto riuscirai risolvere definitivamente il tuo problema dell'acne.
  • Quante belle parole... chi soffre di acne nodulo cistica grave soltanto può affermare quanto straziante sia affrontare la vita di tutti i giorni, cercando di far finta di nulla... poi bastano gli sguardi delle persone (dalla pelle perfetta) a smontare tutto. Io ho numerose cicatrici... ho anche fatto il fraxel, ho speso solo soldi... mi ritrovo con un pugno di mosche in mano. Tutti bravi a dare consigli quando non ci si sta dentro!
    • 28 gennaio 2014 - 19:04
    • di Valentina
  • @Valentina,

    non sono uno psicologo ma un dermatologo e credo di commentare e scrivere con cognizione di causa.

    Non discuto, e l'ho già scritto, il disagio individuale e sociale di un paziente con acne ma posso serenamente affermare che l'acne si cura!

    Il trattamento prescritto può essere un valido ausilio per gli esiti della patologia acneica ma se sono presenti ancora i noduli e le cisti la strategia dovrebbe essere differente.

    L'errore, in generale, è pensare che ci possa essere una cura miracolosa che risolve definitivamente il problema mentre il punto è individuare esattamente per ogni paziente e per ogni stadio e fase della malattia la terapia migliore in quel dato momento.

    Proprio per questo motivo se la diagnosi dell'acne è semplice non lo è la sua gestione ma non per questo è impossibile!
  • Ho quasi 38 anni e soffro di seborrea e acne (non in forma gravissima ma diciamo media) da quando ero adolescente.

    Mi è stato diagnosticato ovaio micropolicistico (soffro anche di seborrea al cuoio capelluto e di irsutismo, le mestruazioni però sono sempre state regolari anche se abbondanti e dolorose).

    Negli anni ho imparato a convivere con questi sintomi con cerette e shampoo pressochè giornalieri e ho preso varie pillole anticoncezionali quasi ininterrottamente da quando avevo 17 anni (sotto controllo ginecologico) ma ora ho deciso da qualche mese di darci un taglio: mi sono tornati dei brufoli sulla mandibola dx e sul collo e sto provando con l'integratore dikirogen, l'unica cosa che mi pare abbastanza naturale, essendo semplicemente un integratore
    • 09 febbraio 2014 - 15:10
    • di Daria
  • Salve a tutti! Io come voi soffro di acne da quando avevo 14 anni! Dai 17 è diventata violentissima e ho provato tante di quelle cure che non si può capire! Ad oggi prendo Yasminelle e attendo di andare per l'ennesima volta dal dermatologo per cominciare l'isotretinoina che nessuno MAI mi ha prescritto.

    Anche io sono sfiduciata e vado anche da una psicologa tanto è il mio disagio! Comincio a credere che non guarirò mai visto che ho 28 anni, Comunque proverò quest'altra cura e vedremo. Solo chi soffre di acne può capire cosa si prova :(
    • 27 febbraio 2014 - 12:53
    • di barbara
  • @barbara,
    mi auguro vivamente che questa sia la volta buona e che insieme al tuo dermatologo tu possa intraprendere un percorso terapeutico che risolva definitivamente il tuo problema.
  • Mi associo con chi dice che di acne non si guarisce. Io ho 38 anni, ne soffro da quando ne avevo 13.

    Con tutti i soldi spesi tra creme, dermatologi, pillole, trattamenti, a quest'ora mi sarei comprata una casa. E oltre ai soldi, anche la beffa, mi ritrovo con una pelle ancora orrenda, grassa, con cicatrici , macchie, e le ormai imminenti rughe. Scegliere le creme è impossibile, mi faranno uscire più punti neri? Le cisti? E se non le metto, le rughe peggioreranno?

    Non è certo la cosa peggiore che può capitare nella vita ma nonostante tutto te la segna inevitabilmente: guardarsi allo specchio, vedere che persino chi ha 50 anni ha una pelle più bella di te... sono pochi centimetri mi dico sempre, dalla tempia al mento... ( la mia fronte invece è bellissima, se penso che senza acne tutto il mio viso sarebbe stato come la fronte) Così pochi cm... ma sono i cm più difficili e strazianti e chi non lo ha provato non lo può capire, sentire la pelle sempre sporca, grassa, evitare di guardarsi allo specchio mentre si provano degli abiti nei camerini.

    Ultimamente mi sono fissata con il Fraxel, non credo però che lo farò, so già che sarà un insuccesso o magari non farà altro che peggiorare le cose. Ma se qualcuno ha esperienza spero che me la riporti. Un saluto a tutte le persone che sanno esattamente di cosa sto parlando.
    • 08 marzo 2014 - 11:09
    • di Cristina
  • Un caro saluto a voi tutte che condividete con me quella che io chiamo malattia. E' vero, chi non c'è passato non può capire cosa si prova, è un disagio fisico che si ripercuote a livello psicologico ed è straziante. Ti rende la vita un inferno. E ti senti dire continuamente che però in giro "ci sono cose più gravi e che non è la fine del mondo". Per chi ha l'acne non ci sono cose più gravi... la tua vita è incentrata interamente su quello e non riesci a focalizzarti su altro.

    Pur essendo un blog di dermatologi, non smetto di manifestare la mia sfiducia verso la categoria... ne ho consultato diversi in anni e anni, "professionisti" di una certa fama nella mia città oppure in servizio all'Istituto dermatologico di Roma. Possibile che io abbia trovato tutte e solo persone incompetenti, interessate solo ad agevolare le case farmaceutiche?
    • 15 marzo 2014 - 14:25
    • di Maria
  • Dottore risponda al commento di Maria. Mi tolga questa perplessità. Grazie.
    • 02 luglio 2014 - 00:54
    • di Alam
  • La pulizia del viso va bene?
    • 21 luglio 2014 - 17:37
    • di Cristian
  • Sono di nuovo io e la situazione non è cambiata molto. Sicuramente lo stress che mi porto da mesi non mi fa bene. Ho sospeso la pillola perché mi hanno detto di rifare un ennesimo dosaggio ormonale! Sono stanca di tutto e credo proprio che riprenderò la pillola.

    Mesi fa mi hanno prescritto androcur più yasminelle, cura che non feci per altri problemi. Se cominciassi con questa cura potrebbe aiutarmi? Comunque me parlerei prima col mio medico. Cosa mi dice dottore?
    • 22 luglio 2014 - 10:38
    • di Barbara
  • Ho 34 anni e soffro di acne sul mento da circa 10. Ho provato di tutto: pillola, creme, antibiotici vari ma risultati temporanei e deludenti. La mia alimentazione è prevalentemente basata su frutta e verdura, soffro di ovaio micropolicistico, che ho provato a curare con medicine naturali, ma il problema persiste, ho fatto il dosaggio ormonale ed è perfetto.

    Dopo l'ennesimo sfogo sul mento sono tornata dal dermatologo che mi ha prescritto le solite creme varie. Sconfortata ho deciso di rivolgermi poi ad un'omeopata... Ho preso il rimedio omeopatico da circa 6 giorni... non vedo molti miglioramenti né peggioramenti... sono sfiduciata e il mio umore è sotto terra, la mia vita sociale è ridotta a zero. Lisa
    • 27 luglio 2014 - 14:02
    • di Lisa
  • Dottore avrei una domanda da farle... ho usato per oltre 4 mesi Gentalyn beta sul mento. Come ho riscontrato solo dopo purtroppo la situazione è degenerata provocandomi uno sfogo terribile per vari mesi! Ora dopo 4 mesi e mezzo la situazione è migliorata molto ma nel mento ho continui sfoghi. E' possibile che la situazione sia diventata cronica? E se e cosi cosa vuol dire, che non si risolverà mai? Sono disperata, spero che qualcuno mi dia una risposta.
    • 08 settembre 2014 - 23:19
    • di Barbara
  • Sono un ragazzo di 13 anni, soffro d'acne ormai da quando ne ho 9 ed ho provato molte cose, creme e cremine varie, farmaci come gentinal, minocin 100 e clindamicina, bentinal e tanto altro!

    Ho provato anche impacchi col vapore ma mi trovo meglio col ghiaccio, appunto applicato ai brufoli...

    Per adesso faccio cure con topexan e alcuni giorni sono buoni ed altri no... Ho smesso di schiacciare e devo dire che sono migliorato ma ho smesso tardi ed ora ho il volto anche macchiato...

    Aiuto! Sono disperato!
    • 21 ottobre 2014 - 20:10
    • di Giovanni
  • Io vorrei capire come voi medici potete ancora affermare che tutti guariscono dall'acne, basta leggere questi commenti per capire che non è così. Io ho 35 anni e non ho risolto niente. Ho solo arricchito le tasche dei dermatologi. Scusate lo sfogo, ma smettetela di illudere persone che soffrono.
    • 16 dicembre 2014 - 20:56
    • di erika
  • Ottimo articolo, mi piacerebbe sottolineare un punto che in questo articolo non ha avuto troppa enfasi:

    "Ci vuole tempo per ottenere i primi risultati, anche mesi. E' necessario armarsi di costanza, pazienza e determinazione per sconfiggere l'acne."

    E' così, inutile girarci intorno. L'acne non scompare dall'oggi al domani!
    • 22 dicembre 2014 - 13:14
    • di Miamo
  • Salve! Ho iniziato da quasi un mese il trattamento con isotretinoina 20 mg... sinceramente vedo già qualche miglioramento. Volevo sapere se c'è qualche controindicazione nel fare nello stesso periodo dei trattamenti con acido mandelico. Grazie
    • 08 febbraio 2015 - 15:38
    • di dany
  • Salve Dottore, le chiedo un parere dato che non riesco a mettermi in contatto col mio dermatologo... ho iniziato da due mesi il trattamento con isotretinoina 20mg e Peso 60 kg. L'acne sul dorso è andata via ma persiste su tutto il viso. Inoltre presento degli effetti collaterali, il più rilevante è rush cutaneo sul dorso delle mani. Cosa consiglia? Regolazione della dose, cambiamento di cura? La ringrazio.
    • 08 marzo 2015 - 23:42
    • di marianna
  • Salve a tutti,
    ho 27 anni e negli ultimi giorni mi è comparsa sulla fronte una manifestazione di acne. Non ho mai sofferto di acne, forse nell'adolescenza ma si trattava di manifestazioni non troppo evidenti... Ora volevo sapere come trattare questa situazione onde evitare che peggiori. Ci sono dei rimedi naturali con cui tentare almeno un primo approccio dato che non soffro di questa malattia e si tratta solo di una manifestazione che però non vorrei peggiorasse?
    • 20 marzo 2015 - 10:29
    • di giada
  • Io ho 35 anni, ho questo problema dai 13 anni. Mio nonno ne soffriva e mio padre ne soffre anche oggi a 60 anni dopo cure a vita. Questa malattia è genetica e incurabile. Mi sono curata per dieci anni con le pillole. Poi per qualche anno stavo un pochino meglio e smisi ogni cura. A 32 anni mi è esplosa in forma grave e devastante, con bozzi su viso, collo ecc. Presi la pillola ma mi causò un alopecia areata. Cosi non vi dico il dramma. I ginecologi mi dissero che non potevo più prendere pillole. Quindi ora da due anni prendo Aldactone con risultati strepitosi. Ma appena smetti dopo venti giorni siamo da capo. Ora mi hanno consigliato Androcur. Ma proverò anche quello finché il fegato e il fisico reggono proverò tutto ma questa malattia fa davvero SCHIFO!
    • 07 aprile 2015 - 14:12
    • di Manu
  • Ciao sono Rita e 21 anni, soffro di acne ormai da 9 anni. Ho provato ogni tipo di cura e non ha funzionato nulla.

    Mi sono trovata bene con Epiduo e diciamo che mi attenuava bene il problema, ma non potevo prendere il sole se non con una protezione altissima ed appena interrompevo il trattamento anche solo per una notte mi trovavo punto e a capo.

    Mi sono stufata, ho abbandonato ogni cura, l'acne c'è ancora non è ne peggiorato ne migliorato, ma cerco di non farmene un problema. Passerà! LE CURE PRESCRITTE NON HANNO FUNZIONATO [modificato da amministratore], ne sono la prova vivente, e a quanto vedo non sono l'unica.
    • 11 giugno 2015 - 16:42
    • di Rita
  • Anche se è passato un po' di tempo voglio raccontarvi la mia storia, sperando che possa essere d'aiuto a qualcuno.

    L'incubo è cominciato verso i 24 anni ( ora ne ho 27 ) e da subito sono andato dal dermatologo (giustamente il medico di famiglia ti consiglia "lo specialista") che mi ha prescritto: minocin (antibiotico), detergente, crema per la mattina e un un antibiotico topico da applicare sui brufoli.

    Ovviamente inizialmente ho visto i risultati, successivamente finito il ciclo del minocin come per magia l'acne riappare; dopo un anno e mezzo ho cambiato dermatologo.

    Il nuovo dermatologo mi prescrive sicuramente una cura migliore: tetralisal (antibiotico, spero di averlo scritto bene), mask plus per la notte, detergente, crema per il giorno e un integratore dopo il ciclo con l'antibiotico.

    Ovviamente anche qui: tutto ok finché si prende la pillola miracolosa, poi la catastrofe.

    Ora, circa tre mesi fa stufo di spendere soldi mi sono deciso a fare il test per le intolleranze alimentari (avevo anche altri sintomi oltre l'acne). Da queste analisi emerse che sono intollerante al latte e al grano (no glutine) e la mia vita è cambiata in meglio. Nel corso di 3 mesi la mia situazione è nettamente migliorata, ovviamente qualcosina di tanto in tanto spunta fuori.

    Il mio consiglio è quello di indagare a fondo e scoprire cosa non va e di curare le cause non il sintomo.
    • 12 settembre 2015 - 16:10
    • di Luca
  • Vorrei portare la mia testimonianza, per evitare che altre ragazze facciano l'nutile percorso terapeutico che ho fatto io, in tanti anni di acne comedonica. Anche io sono delusa e sono d'accordo con chi dice che non potete affermare che dall'acne si guarisce.

    Io ho seborrea, acne comedonica, capelli grassi e irsutismo, dovuti a ovaio policistico. A 40 anni mi ritrovo come le altre donne che hanno scritto commenti su questa pagina: dopo aver provato di TUTTO con vari dermatologi, ginecologi ed endocrinologi, non ho risolto il mio problema.

    La mia pelle espelle sempre secrezioni grasse dai tantissimi pori della zona centrale del viso (specialmente naso); io non posso far altro che pulire i pori quotidianamente, perchè si riostruiscono in continuazione a causa della seborrea. Ho provato perfino isotretinona e di tutto ma è un problema cronico ormonale. L'unico aiuto che ho è la pillola Diane unita a terapia locale con spironolattone 5% galenico, che aiuta a espellere le secrezioni sotto cutanee, impedendo che i comedoni si ingrandiscano sempre più. Nel mio caso sia Androcur che Aldactone hanno invece prodotto il grave effetto collaterale della xerostomia, che mi ha causato problemi ai denti, per cui ho dovuto interromperli e li sconsiglio fermamente a tutte le donne!

    Spero che questa mia testimonianza possa almeno far risparmiare tempo, soldi e soprattutto danni da effetti collaterali per farmaci sbagliati ad altre ragazze.
    Martina
    • 23 novembre 2015 - 18:27
    • di Martina
  • Voglio lasciare un mio pensiero. Sono malata di acne dall'età dello sviluppo, quindi dai 14 anni... oggi ne ho 36 e sono in cura da tre anni con Aldactone, il mio percorso è stato dai 18 ai 25 anni con terapie a base di pillole come Diane, passando poi per Loette e Yasminelle. In seguito le pillole hanno cominciato a causarmi caduta di capelli, cosi la terapia è cambiata passando per Androcur che mi causo una forte depressione e attacchi di panico.... ora sono in cura da tre anni con Aldactone, va bene , non mi causa grossi problemi, la pelle è perfetta, a volte quasi secca, il che mi fà a volte sorridere, non posso interrompere le cure, perché smettere significherebbe non uscire più di casa oppure potrei vivere al polo nord e andare in giro con un passamontagna... scusate il sarcasmo. Ma vedere il mio viso deturpato da acne grave comedonica, papulo pustolosa è davvero alienante....... nessuno o pochi sanno di questa malattia, che nonostante grazie alle cura posso vivere a testa alta, a volte soffro davvero, al pensiero che prima o poi potrei dover vivere mostrando a tutti la mia malattia. Io mi chiedo ma c'è qualche medico qualcuno in grado di curarla definitivamente?
    • 10 dicembre 2015 - 20:41
    • di Manuela
  • Ciao volevo dirti da un anno circa mi spuntano tre brufoli sempre nello stesso punto del viso, tutti e tre attaccati. Quindi ti lascio immaginare. Per guarire impiegano 15 giorni circa. Dopo rimane la macchia rossa. E dopo 10 giorni spuntano di nuovo. Non so più cosa mettere per farli passare. Perché questa parte sembra non guarire mai.
    • 11 dicembre 2015 - 16:16
    • di Maria
  • Ciao, sono Sara e ho 23 anni. Soffro di acne da più di 10 anni ma ho cominciato a curarmi con farmaci da meno di 5.

    Il dermatologo in principio mi ha prescritto degli antibiotici e l'acne scompariva durante l'assunzione ma ricompariva subito dopo.

    Allora mi sono rivolta ad un ginecologo che NON mi ha trovato l'ovaio micropolicistico e mi ha prescritto degli esami del sangue per prendere la pillola: è risultato che i livelli sono normali al di fuori della prolattina che è quasi assente.

    Prendendo ancora gli antibiotici mi era scomparsa l'acne ma è tornata immediatamente quando ho preso la pillola. Continuo ad avere cicli irregolari e il seno è quasi piatto. In famiglia ci sono poi casi di trombosi.

    Non capisco quale sia la causa è penso che ne parlerò ad un endocrinologo.

    Mi rivolgo a voi per sapere se conoscete altri casi del genere è se può essere dovuto a ipopituitarismo.

    Vi ringrazio di cuore!
    • 30 marzo 2016 - 10:52
    • di Sara
  • Soffro di acne da 17 anni. All'inizio era pustolosa, adesso è cistica, e nel tempo i miei pori si sono allargati. Nonostante questo ho la pelle che si squama e fragile, ma qualsiasi crema o detergente non fa che aggravare la situazione (per me la cosa migliore è solo acqua), ho le rughe ed il colorito spento perché la pelle è sofferente e non posso idratarla. Pillole, antibiotici, non sono che una soluzione temporanea, ed oltre a non curare hanno effetti collaterali, cellulite, perdita di capelli, sistema immunitario depresso come l'umore.

    Dosaggi ormonali normali, ovaio normale, risposta alle terapie topiche che mi hanno prescritto temporanea o assente: i dermatologi non sapevano più che pesci pigliare. Da parecchio tempo quindi tento in autonomia varie cure, scovate in internet. Alla fine ho trovato forse qualcosa che fa per me che per me: l'acido salicilico e l'Airol (è una lozione, quindi non è una crema che per me è essenziale, che mi sono fatta prescrivere dal mio medico di famiglia). Ha molto migliorato l'aspetto della pelle e l'insorgenza delle cisti. Adesso che è estate l'ho sospeso e ho sostituito con il mandelico, che per adesso sembra non farmi un tubo ma non ho alternative. Tutto questo in autonomia, pure le soluzioni degli acidi me le sono preparata da sola. La verità è che ci sono talmente tante "cure" o meglio dire "palliativi" possibili che ci sono esigue possibilità che usi trovi quella giusta. E per chi non ha denaro la strada è troppo lunga e tosta. Ho visto gente guarire dall'acne, chi con gli omeopatici, chi con la semplice pasta all'acqua.

    Quindi sì, si può guarire definitivamente, ma secondo me da forme lievi e medie dall'eziologia canonica. Per tutti gli altri, pregate di trovare la soluzione migliore per voi da soli perché la dermatologia non ha la Soluzione.
    • 15 giugno 2016 - 13:21
    • di D!
  • Sono la mamma di una ragazza di quasi venti anni che da quando aveva 14 anni soffre di acne. Ultimamente un dermatologo le ha prescritto una cura con Roaccutan. Sono molto preoccupata perchè mi hanno parlato di effetti collaterali e del fatto che non può esporsi al sole rischio ustione della pelle. Considerando che abito a Palermo e che lei vorrebbe subito cominciare la cura, posso stare tranquilla che solo con i solari protettivi 50, da applicare ogni due ore, possa non scottarsi?
    • 23 giugno 2016 - 16:06
    • di Giovanna
  • Buon Giorno,
    sono una donna di 43 anni, e ho sofferto sempre di acne, fin da dopo il menarca, trattata in vari modi, ma senza mai alcun beneficio.

    La pillola, ne abbiamo testate diverse, mi è da sempre stata peggiorativa. Ma anche le varie creme, ormonali, retinoiche, o a base di acido salicidico, o antibiotiche, o a base di acido azelaico, non mi hanno mai aiutato. Ho fatto anche antibiotico (minocin) per os, a dosaggi molto alti, ma niente.

    Tempo fa, poichè io ho altri problemi di salute, un dermatologo ha ipotizzato che nel mio caso l'acne non sia tale, ma che si tratti di una follicolite derivante da una condizione generale del corpo, in pratica una malattia autoimmune, o una sindrome rara, ad oggi non ancora diagnosticata. Fra i miei sintomi di certo l'acne non è quello che mi preoccupa di più, ma nonostante il trucco, spesso le cisti sottopelle spurgano da sole, e si rompono, creando un effetto non proprio bello a vedersi, soprattutto i giorni immediatamente prima, e dopo del ciclo. Nei rapporti con il sesso opposto poi, è tutto un doversi giustificare e dare spiegazioni.

    A 20 anni sono stata diagnosticata sindrome dell'ovaio policistico, ma dai 30 in poi i ginecologi dicono che non si trovano più riscontri di ovaio policistico, e che probabilmente aveva sbagliato chi in precedenza lo aveva diagnosticato. Gli ormoni maschili sono tutti a norma, tranne a volte, il Delta 4 Androstenedione che comunque non raggiunge livelli altissimi. Sono portatrice anche di emocromatosi ereditaria e di curva da carico glico-insulinemica piatta che mi porta a scegliere spesso carboidrati. Non fumo, non bevo.

    Grazie. E' difficile trovare un forum in cui se ne parla.
    • 03 agosto 2016 - 11:50
    • di Giulia

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